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giovedì 5 giugno 2014

13. La zattera



“Ora l’unica cosa di cui avevo bisogno era un’imbarcazione, per rifornirmi di una quantità di cose che lo prevedevo, mi sarebbero state di grandissima utilità... Sulla nave avevamo un certo numero di pennoni di riserva, uno o due alberi di gabbia e certi grandi pali di legno. Decisi di cominciare da questi e come meglio potei mi ingegnai a gettarli in mare legandoli l’uno all’altro con una fune perché la corrente non li disperdesse. Dopo di che mi calai lungo un fianco della nave, li tirai verso di me e li unii alle due estremità quanto più saldamente potevo per formare una specie di zattera.”
(pag.51-52 cap.11)

Robinson sulla zattera

14. La bussola



“Ma il nostro padrone capì che per l’avvenire avrebbe dovuto tener gli occhi aperti. Così, siccome possedeva ancora la lancia della nostra nave inglese da lui catturata, decise di non andare più a pesca senza bussola e senza provviste.”
(pag.22 cap.6)

NOTA. La bussola è uno degli strumenti più antichi utilizzati nella navigazione per la determinazione dei punti cardinali; i primi accenni sull'uso in Europa di strumenti scientifici che sfruttavano la forza magnetica per orientarsi nella navigazione risalgono alla fine del XII secolo, soprattutto grazie alle conoscenze portate dai mercanti e dai navigatori arabi.



Bussola antica fine del XVIII secolo.




 Per saperne di più: http://it.wikipedia.org/wiki/Bussola

12. La lancia



“La lancia si accostò correndo gravissimo pericolo, ma noi non riuscimmo a scendervi, né essa potè fermarsi rasente il fianco della nostra nave. Alla fine i nostri uomini gettarono da poppa un cavo con gavitello.”
(pag.15 cap.3)

NOTA. La lancia è una piccola imbarcazione di salvataggio; il termine è caduto in disuso nel linguaggio nautico moderno.

11. Il veliero e la tempesta

“Siccome la rada era reputata sicura come un porto, l’ancoraggio saldo e gli ormeggi molto robusti, i nostri uomini non se ne davano pensiero... Ma la mattina dell’ottavo giorno il vento prese a soffiare con raddoppiata energia e tutti gli uomini furono mobilitati per ammainare gli alberi di gabbia... Il comandante ordinò di gettare l’ancora di salvezza e così restammo ormeggiati con due ancore a prua e le gomene filate per tutta la lunghezza... Le navi più leggere se la cavavano meglio, perché risentivano meno della violenza del mare; alcune tuttavia andavano alla deriva e sfilarono davanti a noi con la sola vela di bompresso spiegata a difesa del vento... Ma quando l’albero di trinchetto fu abbattuto, l’albero di maestra si trovò allo scoperto; cosicchè la nave subiva paurosi contraccolpi e fu necessario tagliare anche quest’ultimo e far piazza pulita sul ponte... A metà notte uno degli uomini che era sceso sotto coperta per un giro d’ispezione prese ad urlare che si era aperta una falla, e un altro aggiunse che nella stiva c’erano quattro piedi d’acqua.”
(pag.12-13-14 cap.3)



“Ebbi modo di constatare che la nave aveva la carena sfondata e la stiva piena d’acqua, ma si era incagliata su un banco di sabbia molto compatta, di modo che la poppa emergeva sollevata sopra il banco... Di conseguenza il cassero era emerso e tutto ciò che vi si trovava era asciutto...Per prima cosavidi che tutte le provviste della nave erano intatte, e siccome un disdegnavo l’idea di mangiare, andai nella cambusa e mi riempii le tasche di gallette”

(pag.51 cap.11)
 



The gust, Willem van de Velde, il giovane , 1680


Per saperne di più sull'evoluzione dei velieri: http://www.ammiraglia88.it/SEZIONE_NORMALE/PAGINE_SITO/velieri.html

10. Gli alberi e le vele

"Ma la mattina dell’ottavo giorno il vento prese a soffiare con raddoppiata energia e tutti gli uomini furono mobilitati per ammainare gli alberi di gabbia... Le navi più leggere se la cavavano meglio, perché risentivano meno della violenza del mare; alcune tuttavia andavano alla deriva e sfilarono davanti a noi con la sola vela di bompresso spiegata a difesa del vento... Ma quando l’albero di trinchetto fu abbattuto, l’albero di maestra si trovò allo scoperto."
(pag.12-13 cap.3)



Gli alberi in un veliero

9. L'ormeggio e l'ancoraggio




“Siccome la rada era reputata sicura come un porto, l’ancoraggio saldo e gli ormeggi molto robusti, i nostri uomini non se ne davano pensiero... Il comandante ordinò di gettare l’ancora di salvezza e così restammo ormeggiati con due ancore a prua e le gomene filate per tutta la lunghezza."
(pag.12 cap.3)

NOTA. Da notare la differenza tra ancoraggio e ormeggio: http://it.wikipedia.org/wiki/Ormeggio. 
Per saperne di più sulle origini e l'evoluzione tecnologica dell'ancora: http://www.cherini.eu/etnografia/ancore/Ancore.htm


Terminologia tecnica delle parti di un ancora (fonte:http://www.sullacrestadellonda.it/terminologia/aterminolindex.htm)