“Ora l’unica cosa di cui avevo
bisogno era un’imbarcazione, per rifornirmi di una quantità di cose che lo
prevedevo, mi sarebbero state di grandissima utilità... Sulla nave avevamo un
certo numero di pennoni di riserva, uno o due alberi di gabbia e certi grandi
pali di legno. Decisi di cominciare da questi e come meglio potei mi ingegnai a
gettarli in mare legandoli l’uno all’altro con una fune perché la corrente non
li disperdesse. Dopo di che mi calai lungo un fianco della nave, li tirai verso
di me e li unii alle due estremità quanto più saldamente potevo per formare una
specie di zattera.”
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giovedì 5 giugno 2014
14. La bussola
“Ma il nostro padrone capì che per l’avvenire
avrebbe dovuto tener gli occhi aperti. Così, siccome possedeva ancora la lancia
della nostra nave inglese da lui catturata, decise di non andare più a pesca
senza bussola e senza provviste.”
(pag.22 cap.6)
NOTA. La bussola è uno degli strumenti più antichi utilizzati nella navigazione per la determinazione dei punti cardinali; i primi accenni sull'uso in Europa di strumenti scientifici che sfruttavano la forza magnetica per orientarsi nella navigazione risalgono alla fine del XII secolo, soprattutto grazie alle conoscenze portate dai mercanti e dai navigatori arabi.
Per saperne di più: http://it.wikipedia.org/wiki/Bussola
NOTA. La bussola è uno degli strumenti più antichi utilizzati nella navigazione per la determinazione dei punti cardinali; i primi accenni sull'uso in Europa di strumenti scientifici che sfruttavano la forza magnetica per orientarsi nella navigazione risalgono alla fine del XII secolo, soprattutto grazie alle conoscenze portate dai mercanti e dai navigatori arabi.
![]() |
| Bussola antica fine del XVIII secolo. |
12. La lancia
“La lancia si accostò correndo
gravissimo pericolo, ma noi non riuscimmo a scendervi, né essa potè fermarsi
rasente il fianco della nostra nave. Alla fine i nostri uomini gettarono da
poppa un cavo con gavitello.”
(pag.15 cap.3)
NOTA. La lancia è una piccola imbarcazione di salvataggio; il termine è caduto in disuso nel linguaggio nautico moderno.
11. Il veliero e la tempesta
“Siccome la rada era reputata
sicura come un porto, l’ancoraggio saldo e gli ormeggi molto
robusti, i nostri uomini non se ne davano pensiero... Ma la mattina dell’ottavo
giorno il vento prese a soffiare con raddoppiata energia e tutti gli uomini
furono mobilitati per ammainare gli alberi di gabbia... Il comandante
ordinò di gettare l’ancora di salvezza e così restammo ormeggiati con
due ancore a prua e le gomene filate per tutta la lunghezza... Le
navi più leggere se la cavavano meglio, perché risentivano meno della violenza
del mare; alcune tuttavia andavano alla deriva e sfilarono davanti a noi con la
sola vela di bompresso spiegata a difesa del vento... Ma quando l’albero
di trinchetto fu abbattuto, l’albero di maestra si trovò allo
scoperto; cosicchè la nave subiva paurosi contraccolpi e fu necessario tagliare
anche quest’ultimo e far piazza pulita sul ponte... A metà notte uno
degli uomini che era sceso sotto coperta per un giro d’ispezione prese
ad urlare che si era aperta una falla, e un altro aggiunse che nella stiva c’erano quattro piedi d’acqua.”
(pag.12-13-14
cap.3)
“Ebbi modo di constatare che la nave
aveva la carena sfondata e la stiva piena d’acqua, ma si era incagliata su un
banco di sabbia molto compatta, di modo che la poppa emergeva sollevata sopra
il banco... Di conseguenza il cassero era emerso e tutto ciò che vi si trovava
era asciutto...Per prima cosavidi che tutte le provviste della nave erano
intatte, e siccome un disdegnavo l’idea di mangiare, andai nella cambusa e mi
riempii le tasche di gallette”
(pag.51 cap.11)
![]() |
| The gust, Willem van de Velde, il giovane , 1680 |
Per saperne di più sull'evoluzione dei velieri: http://www.ammiraglia88.it/SEZIONE_NORMALE/PAGINE_SITO/velieri.html
10. Gli alberi e le vele
"Ma la mattina dell’ottavo
giorno il vento prese a soffiare con raddoppiata energia e tutti gli uomini
furono mobilitati per ammainare gli alberi di gabbia... Le
navi più leggere se la cavavano meglio, perché risentivano meno della violenza
del mare; alcune tuttavia andavano alla deriva e sfilarono davanti a noi con la
sola vela di bompresso spiegata a difesa del vento... Ma quando l’albero di trinchetto fu abbattuto, l’albero di maestra si trovò allo
scoperto."
9. L'ormeggio e l'ancoraggio
“Siccome la rada era reputata
sicura come un porto, l’ancoraggio saldo e gli ormeggi molto
robusti, i nostri uomini non se ne davano pensiero... Il comandante
ordinò di gettare l’ancora di salvezza e così restammo ormeggiati con
due ancore a prua e le gomene filate per tutta la lunghezza."
(pag.12
cap.3)
NOTA. Da notare la differenza tra ancoraggio e ormeggio: http://it.wikipedia.org/wiki/Ormeggio.
Per saperne di più sulle origini e l'evoluzione tecnologica dell'ancora: http://www.cherini.eu/etnografia/ancore/Ancore.htm
![]() |
| Terminologia tecnica delle parti di un ancora (fonte:http://www.sullacrestadellonda.it/terminologia/aterminolindex.htm) |
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